simulazione verifica fiscale

Rigoni Baghin con l’ausilio di Ufficiali della GdF oggi a riposo, è una fra le prime realtà italiane in grado di simulare i controlli della Guardia di Finanza in tema di fiscalità, privacy, antiriciclaggio e 231/2001.

Grazie all’esperienza dei membri del team, verrà gestito un vero contraddittorio secondo la profonda expertise nel settore di verifiche fiscali e cyber security maturata.
La partecipazione a numerose attività ispettive sia come consulenti che come verificatori ha permesso di comprendere il divario esistente tra Stato ed imprese: l’eccesso di norme, l’incertezza del diritto, e il costante mutamento politico rendono particolarmente ardua l’attività imprenditoriale, con il rischio di cadere in errori che possono comportare sanzioni di natura amministrativa e anche penale. All’interno del team di consulenti della Rigoni Baghin si affiancano ex componenti della GdF (dall’ex Generale all’ex Maresciallo) con profonda esperienza anche nelle materie di antiriciclaggio e privacy.
Una verifica simulata”, è l’unico modo, o quantomeno il più vicino alla realtà, per sapere quali potrebbero essere le contestazioni amministrative e penali nell’ipotesi di un controllo vero. L’obiettivo è poter sanare in tempo le eventuali violazioni emerse, valutare il proprio management e accertarsi se alcune operazioni, ancorché legittime, possano essere “fraintese” e dar luogo a contenziosi con l’Amministrazione Finanziaria. Avere scelto di fare un controllo simulato, con esito regolare oppure sanando le eventuali criticità emerse, inoltre, significa poterne dare evidenza ai terzi (banche, clienti, possibili acquirenti o futuri partner, etc.) con conseguente vantaggio per l’attività imprenditoriale.”
Ciò consente all’impresa di mettersi in regola senza pagare o comunque riducendo al minimo le possibili sanzioni che possono derivare da un’errata applicazione di aspetti gestionali, assicurando all’Erario il giusto gettito fiscale.
Fiscalità: Il controllo simulato ricalca ogni aspetto della verifica (anche secondo i recenti schemi della recente Circolare 1/2018): dall’effetto sorpresa, alla ricerca documentale, dall’analisi della documentazione extracontabile materiale a quella immateriale. Con l’avvallo del management, entra nell’azienda e si “intervistano” i dipendenti, si recuperano fatture e scritture contabili, ci si confronta con i commercialisti. Al termine dell’attività viene redatto apposito report evidenziando eventuali criticità.
Privacy e GDPR:

Al termine di tutte le attività di controllo effettuate,
Rigoni Baghin redige un report che viene consegnato all’imprenditore, analogo al verbale che farebbero i verificatori “ufficiali” e che illustra le eventuali criticità riscontrate e suggerisce le attività da intraprendere per sanarle.
Verrano evidenziate le criticità che che risconterebbero i verificatori “ufficiali” e che illustra le eventuali criticità riscontrate e suggerisce le attività da compiere

Vengono utilizzate le modalità ispettive e il “modo di ragionare” con cui sono stati formati funzionari e membri gdf.

Rigoni Baghin quindi è in grado di verificare gli aspetti che normalmente non vengono presi in considerazione da altre categorie di professionisti, abituate a concentrarsi solo sui documenti.

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